Cancellara e il suo borgo: tradizione e devozione, la metafora di un ingranaggio perfetto


Nell’alto Bradano, a qualche decina di chilometri dal capoluogo lucano, ritroviamo un paese che si sviluppa su una collina dalla quale si erge il castello medievale. Siamo a Cancellara, il comune della Basilicata, il cui borgo antico conserva oggi intatto il legame con la sua storia. Una storia scritta tra le sue stradine, i suoi palazzi signorili, le sue chiese, e sopra tutti, il suo imponente castello baronale. Per chi attraversa il centro è difficile non essere colpiti dalla sua architettura e dalla sua urbanistica.

Grafica del brogo di Cancellara

Scopriamo, insieme ad Angela e alla Pro Loco, qualcosa di più sulla ricchezza e la storia di Cancellara.

Il Castello: un monumento simbolo che domina l’abitato

Castello di Cancellara

Simbolo di Cancellara è il castello medioevale che ancora oggi si presenta con uno stile forte e imponente, che regala al visitatore l’immagine di un borgo-fortezza. A Cancellara è sapientemente custodita l’impronta di un periodo storico in cui il territorio ha ospitato diverse dinastie di principi feudali. Tra questi, i Carafa Caracciolo, i Pappacoda, famiglie che hanno dato prestigio al castello, costruito intorno al 1300.

Quasi come i fossili, il castello conserva le tracce lasciate nella nostra regione dai fenomeni catastrofici naturali. Danneggiato dal terremoto del 1694, infatti, il castello rimane “dirupo”(ndr, espressione tipicamente lucana, utilizzata per indicare luoghi diroccati) per lungo tempo. Solo nel XIX sec. si trovano fonti che lo descrivono ricostruito e simile a come appare oggi. Anche il più recente sisma del 1980 ha provocato danni notevoli all’immobile rendendo necessario l’abbattimento di una parte del piano superiore.

Le chiese: presidi e custodi della storia del territorio

La Chiesa Madre di Santa Maria del Carmine e la Chiesa di Santa Caterina, meglio nota come la Chiesa di Sant’Antonio

Il castello non è l’unico luogo d’interesse in cui ci si imbatte attraversando il borgo, a Cancellara vi sono anche la Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria e la cinquecentesca Chiesa Madre. Quest’ultima é stata realizzata in seguito alla Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria, più antica.

Siete curiosi di sapere il perché di questo? La contenuta capienza della piccola chiesetta rese necessaria la costruzione di una più grande. La Chiesa Madre attualmente si presenta diversa rispetto alla sua prima costruzione ma, oggi come allora, é dedicata al culto mariano. Come riporta la descrizione affissa sulla parte superiore del portone principale, la facciata anteriore é stata costruita con il contributo dei cittadini.

Per quanto riguarda la Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria, storicamente rappresenta la chiesa dedicata alla santa, infatti, al suo interno ci sono i dipinti che raffigurano la sua intera vita. Quello che forse non sapete è che, per gli abitanti di Cancellara, è la Chiesa di Sant’Antonio. Angela ci ha raccontato che, stando alle tradizioni tramandate oralmente, al Santo veniva attribuita la protezione dagli eventi naturali catastrofici e dalle condizioni meteorologiche avverse, che determinarono la diffusione di questa diversa nominazione. Non è un caso che la tradizione volesse che si suonasse la  campana per scongiurare la fine o l’arrivo di un imminente temporale.

Ma questa non è l’unica curiosità legata alla chiesa, ne esiste un’altra riguardante una pietra posta sul lato della facciata anteriore, definita “pietra della Pace”. Si dice che porti fortuna toccarla ogni volta che le si passa accanto, un po’ come la statua di Giulietta a Verona.

San Rocco e l’orologio a sei ore

Cancellara non smette di sorprendere il visitatore con le sue peculiarità… voi vi siete mai imbattuti in un orologio a sei ore?

C’è una piccola chiesa, quella dedicata a San Rocco, il cui campanile ospita un orologio. Risalente al Settecento, esso funzionava attraverso un ingranaggio del quale si è sempre preso cura Màste Ròcchë (ndr “mastro Rocco”, l’appellativo che si usa spesso per gli artigiani), custode dell’orologio, che si occupava giornalmente di caricarlo.  Dopo la sua scomparsa nessuno è riuscito a prendere il suo posto e attualmente l’orologio non è funzionante.

Le sue caratteristiche sono differenti da un orologio normale, infatti, è a sei ore e ognuna è segnata quattro volte al giorno dalla punta della lancetta. Ad intervallare i numeri, i simboli circolari • ⚫️ •: i due piccoli scandiscono i quarti d’ora mentre il grande, la mezz’ora. Ad esempio, quando la lancetta era tra il 6 e l’1 sul •, com’è raffigurato nell’immagine, erano le 6 e un quarto di mattina, le 18:15 di pomeriggio, le 12:15 di mattina oppure le 00:15 e così via per tutte le altre ore.

Orologio a sei ore di Cancellara

Pillole artistiche

Vi è poi la Chiesa della Santissima Annunziata annessa all’ex convento Francescano, con un portale in pietra locale scolpita. La chiesa conserva al suo interno un vero e proprio patrimonio artistico: sulla parete di fondo dell’abside, una tela ad olio raffigurante l’Annunciazione, di scuola napoletana, dipinta da Giovanni Balducci. Ospita sculture di grande bellezza, tra le quali quella di San Clemente, martire e di San Vito. Spiccano poi gli affreschi, raffiguranti Santa Lucia, Santa Chiara, la Trinità, Santa Maria Maddalena, Santa Sofia, San Giovanni e Sant’Antonio, attribuiti a Giovanni De Gregorio, detto il Pietrafesa.

Non fatevi solo raccontare la particolarità di Cancellara, perché non visitarla?

Per saperne di più consultate la Pro Loco di Cancellara: http://prolococancellara.simplesite.com/

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