#ioviaggiolucano Il racconto delle Pro Loco


  • Craco vecchia, “scultura d’argilla”
    Craco vecchia, la città fantasma, dicono. Craco, una “scultura d’argilla”, dico. Ci troviamo nel cuore della Basilicata, su una collina a circa 390 m.s.l.m., a circa 20 chilometri da Pisticci e a circa 60 chilometri da Matera, fra monti e mare. La parte più antica di Craco, dal 1974, è caduta in un sonno assordante e si cela ai visitatori.
  • Aliano: affacciati alla finestra
    No, non inizieremo il racconto di Aliano con una citazione tratta da “Cristo si è fermato a Eboli”. Non perché non abbiamo amato la narrazione di Carlo Levi, ma perché, come sempre vogliamo provare ad andare oltre, offrendovi una prospettiva diversa dal solito.
  • Acerenza: itinerario di bellezza
    Chi scrive parte da un presupposto preciso: impossibile descrivere Acerenza in un solo articolo, non lo dice per carineria o per campanilismo (ecco svelata la sua provenienza) ma per puro onor di cronaca. Acerenza è un vero e proprio scrigno di cultura, terra ambita dai conquistatori e visitata da migliaia di turisti ogni anno. Ma ora, partiamo dalle basi. Immergiamoci in questo itinerario di bellezza.
  • Irsina: l’elogio della bellezza
    Il tour di IoViaggioLucano procede virtualmente e ci porta oggi in uno dei borghi più belli d’Italia. A 490 chilometri da Matera approdiamo a Irsina. Alessandro la definisce “un’inaspettata sorpresa”, forse perché non si capacita di come così tanta bellezza e immensità possa essere concentrata tutta lì, a 550 metri d’altezza.
  • C’era una volta a Filiano… trekking fra le vie di un’antica comunità rurale
    C’era una volta a Filiano… Dove? A Filiano? E dove si trova Filiano? Oh, si tratta di un piccolo comune lucano. Ecco, se presti attenzione alla mappa politica è lì, nella parte alta della Basilicata — a cingerlo Atella, Ripacandida, Forenza, Avigliano, Bella e San Fele; se ti mostri curioso, sulla carta fisica noterai che è un luogo collinare.
  • Pino Oliva: IO SONO LIBERO!
    «Libertà l’ho vista dormire nei campi coltivati a cielo e denaro, a cielo ed amore, protetta da un filo spinato». Così De Andrè cantava nel suo Suonatore Jones, raccogliendo in poche parole forse quello che ognuno di noi, amaramente, ha dovuto della vita constatare. Pino Oliva, classe 1965, materano incallito, provinciale per vocazione e tanto curioso quanto enigmatico. Una laurea […]
  • Oliveto Lucano: la Basilicata si trova nelle “piccole cose”
    Il nostro sguardo è rivolto verso una “piccola cosa”, Oliveto Lucano: borgo di 430 abitanti, che si colloca nell’entroterra della Basilicata, al centro del Parco regionale di Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane.
  • Ode al vino
    No, non voglio spingervi tra le braccia di Bacco e no, non si tratta di un componimento poetico. Questa nuova pagina di EnogAstronomica vuole celebrare il vino, e il lavoro che si nasconde dietro a questa meravigliosa bevanda. E, quindi, ode al vino, ma soprattutto ode alla vendemmia.
  • Un viaggio tra le pagine della storia di Gorgoglione
    “Il mio paese è là dove passano le nuvole più belle”. Ecco, in questa citazione di Jules Renard potrebbe essere racchiuso il senso di appartenenza che contraddistingue questo piccolo comune della collina materana al confine con la provincia di Potenza. C’è chi lo conosce come la città della pietra, chi per la Grotta dei briganti…di quale delle 131 meraviglie lucane ci accingiamo a raccontare? Si parlerà di Gorgoglione.
  • San Mauro Forte: un itinerario attraverso le chiese e i palazzi di un “Borgo Autentico”, apparentemente silenzioso
    Ha un animo letargico; da secoli si è accampato sulla cima di un colle materano, immerso tra gli ulivi millenari dalla corteccia grigia. Fermo, da una feritoia della torre normanna domina dall’alto con sguardo inquisitorio la valle del torrente Salandrella. Chi è l’enigmatico protagonista di questo racconto?
  • Tolve: città dell’accoglienza, scrigno di fede e storia
    Un ragazzo giovanissimo canta, e la chiesa colma di fedeli esplode di emozione: «Evviva Santi Rocco! …ca int’a Tolve stai”».
  • La Madonna Nera, patrona e regina delle genti lucane
    «Domani sveglia presto, altrimenti non facciamo in tempo a vedere la processione», oppure «Chissà se c’è qualche scorciatoia per arrivare prima e trovare un parcheggio, non mi voglio perdere la Madonna che arriva nel paese». Non so voi, ma nella mia famiglia questo era il “piano d’attacco” che ogni anno si preparava (diciamocelo, si prepara ancora!) per poter partecipare ai festeggiamenti in onore della Madonna Nera di Viggiano.
  • Cesare Maremonti: “Passerà anche questa stazione senza far male”
    Teresa e Cesare mi danno il benvenuto, e di qui inizia il mio tour per la mostra, allestita nella vecchia stazione. Teresa, la curatrice inizia a farmi apprezzare le opere di Cesare e con il sottofondo della vecchia radio del capostazione vago per le sale della mostra.
  • Sasso di Castalda: un borgo che punta dritto alla luna
    «Verso l’infinito e oltre» direbbe Buzz Lightyear, protagonista del film di animazione Toy Story, attraversando il Ponte alla Luna di Sasso di Castalda e ammirando lo spettacolare panorama che si vede da lassù. Sembra quasi di vagare nello spazio e di poter guardare la Terra dall’alto.
  • TRICARICO: quando un popolo vive di “identità”
    Tricarico, il mio pensiero vola direttamente verso di lui, Rocco Scotellaro. Il suo sorriso mezzo abbozzato celava dentro un mondo. Poliedrico, innovatore, la sua scrittura è una fotografia del dopoguerra, è una dichiarazione di intenti, è amore.
  • Policoro, “Bandiera Blu 2020”: archeologia e bosco a un passo dal mare
    «Sono salito sulla cattedra per ricordare a me stesso che dobbiamo sempre guardare le cose da angolazioni diverse. E il mondo appare diverso da quassù. Non vi ho convinti? Venite a vedere voi stessi» affermava Robin Williams, nel ruolo di John Keating, insegnante di letteratura, nel film cult “L’attimo fuggente”. Forse se visitassimo Policoro, luogo della provincia materana – terzo […]
  • Pistacchio di Stigliano e Greco Matera DOC, la “lucanità” in una combinazione vincente
    Vi capita mai di pensare ai vostri luoghi del cuore? E quando ci pensate, cosa vi viene in mente? A me viene in mente il paese in cui sono nata, Stigliano, in provincia di Matera. Ed è lì che oggi ci porterà la rubrica EnogAstronomica, in un luogo dove i sapori antichi incontrano la ricerca di nuove sfide. In un connubio costante di tradizione e innovazione tecnologica, nella coltivazione, nella raccolta e nella lavorazione, il pistacchio di Stigliano si afferma in quanto prodotto ben riconoscibile, un vero fiore all’occhiello sul mercato nazionale e commercializzato in tutta Italia
  • Latronico tra natura, storia e cultura: la città del benessere
    Eccoci giunti a Latronico, un borgo lucano a 888 metri sul livello del mare, situato all’entrata della valle del Sinni, esso si estende alle pendici del monte Alpi, le cui tre cime Santa Croce, Pizzo Falcone e Punta del Corvo sono inserite nell’emblema comunale simbolo dei latronichesi. Il nome Latronico potrebbe derivare da “luogo nascosto” o “lacomia, cava di pietra” che il paese possiede tutt’oggi.
  • Il castello federiciano di Lagopesole, tra storia e leggenda
    «L’abbondanza tende ad abbagliare anche le menti più sagge» affermava Federico II di Svevia. Ma come non farsi abbagliare dall’abbondanza del suo castello di Lagopesole? Noi lo crediamo impossibile! Lagopesole ospita uno dei più grandi e maestosi castelli federiciani, fatto realizzare dall’Imperatore tra il 1242 e il 1250, con la funzione di dimora estiva e di caccia, per ospitare gli ozi della corte di Federico II.
  • Montalbano Jonico, cornice del Parco Letterario “Francesco Lomonaco”
    Basilicata, giornata di sole, davanti a me l’Arco dell’Orologio. Un tempo non vi era l’orologio ma solo una porta di origini normanne, detta porta del Castello, solo varcandone la soglia si accedeva al centro storico del paese. All’interno dell’arco si è ben difeso dal logorio l’incavo da cui scendeva la saracinesca che regolava l’ingresso e l’uscita da Montalbano Jonico. Fra le mani un antico sonetto, datato 1802. Alessandro Manzoni lo dedicò al montalbanese Francesco Lomonaco.
  • Matera e l’arte della cartapesta
    Ci sono città in cui il tempo sembra non essere passato, in cui il presente non è che un ospite di passaggio ed il passato, invece, il vero regnante. Matera è senz’altro una di queste, aggrappata com’è alla tradizione riesce da sempre a combattere l’imperversare del presente. Non c’è sfida, non c’è sorpresa che non sappia attutire, sembra quasi che la roccia su cui è edificata stia lì proprio a difenderla nella lotta contro il tempo.
  • Corleto Perticara: se il Risorgimento parte dal cuore della Basilicata
    Immerso nel verde dell’appenino lucano sorge Corleto Perticara, un comune che ha rappresentato in passato il cuore nevralgico del Risorgimento lucano e che oggi non smette di stupire grazie al suo patrimonio storico-artistico e non solo.
  • Il fagiolo di Sarconi IGP e Terre dell’Alta Val d’Agri DOC: due eccellenze a confronto
    Il primo articolo della nostra rubrica EnogAstronomica è dedicato a uno dei prodotti più amati e diffusi nella tradizione culinaria lucana: il fagiolo. Il borbottio dei fagioli nella pignata (o pignatta, recipiente in terracotta) è uno dei suoni più familiari della mia infanzia e non solo. Mi rimandano a un’idea di casa e di calore. Credetemi se vi dico che il calore non è soltanto un concetto astratto: avete mai provato a rubare dei fagioli dalla pignata che cuoce sul fuoco? Io sì, e vi assicuro che può definirsi un’esperienza estrema!
  • “EnogAstronomica”: la nuova rubrica di #ioviaggiolucano in collaborazione con l’Unione Regionale Cuochi Lucani e l’Associazione Italiana Sommelier Basilicata
    Si dice che condividere un pasto sia una delle azioni più intime nella nostra vita, si crea una sorta di familiarità nel momento in cui si condivide la tavola con qualcuno. Dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei? Qualcosa del genere. Di certo si può capire molto di una persona guardando ciò che mangia o beve e, soprattutto, come lo fa. Davanti a un bel piatto di pasta sono nati degli amori, si sono consolidate amicizie e si sono riunite intere famiglie.
  • Basilicata, pianeta alieno e surreale
    La mascotte del nostro viaggio è un curioso astronauta che dopo aver passato giorni di quarantena nella sua navicella è riuscito ad atterare su un pianeta surreale e alieno, abbastanza lontano tanto che anche Cristo in passato ebbe le sue non poche difficoltà a raggiungerlo. Il pianeta in questione è la Basilicata, terra di buon cibo e buon vino; terra che in passato ha accolto e che nel presente vede fuggire; terra dai paesaggi blu, gialli, rossi e verdi.
  • Barile e il suo originale intreccio di culture
    Passeggiando tra le strade di un paese nella provincia di Potenza si possono incontrare un centurione, una zingara piena di oro e delle bambine con delle bambole di stracci in braccio che stanno per celebrare il Puplet e Shenjanjet. Singolare, vero? Eppure, esiste davvero un luogo in cui tutte queste tradizioni si mescolano creando un incontro a dir poco unico. Si tratta di Barile, uno dei paesi lucani di cultura arbëreshë, insieme a Ginestra, Maschito, San Costantino Albanese e San Paolo Albanese.
  • Cancellara e il suo borgo: tradizione e devozione, la metafora di un ingranaggio perfetto
    Nell’alto Bradano, a qualche decina di chilometri dal capoluogo lucano, ritroviamo un paese che si sviluppa su una collina dalla quale si erge il castello medievale. Siamo a Cancellara, il comune della Basilicata, il cui borgo antico conserva oggi intatto il legame con la sua storia. Una storia scritta tra le sue stradine, i suoi palazzi signorili, le sue chiese, e sopra tutti, il suo imponente castello baronale.
  • Il parco archeologico di Grumentum, perla romana in Val d’Agri
    Omnes viae Romam ducunt, tutte le strade portano a Roma, dicono. E se tutte le strade portassero in Val d’Agri? Il paragone è forse audace, ma non è bello pensare che una delle più importanti strade romane giungesse in Basilicata e che addirittura avesse il suo fulcro proprio in Val d’Agri? Pazzesco, eppure vero.  La Via Herculea, infatti, aveva origine […]
  • Le Cascate del Tuorno di Savoia di Lucania: un tuono d’acqua sulfurea in una natura incontaminata
    Savoia di Lucania, comune della provincia potentina, poco più di mille abitanti. Se dovessi descriverla sceglierei due parole luogo-contenitore. Perché? Qual è il “contenuto” di questo minuto scrigno lucano? Chiudiamo gli occhi e immaginiamo di aprirne il coperchio.
  • Pietrapertosa: un luogo magico, nel quale il patto tra l’uomo e la natura ritrova la sua massima espressione
    Stephen King, proprio lui. Lo scrittore di “It”, “Shining”, “Misery”? Si, lui! Vi starete sicuramente chiedendo che legame possa esistere tra il papà del pagliaccio malefico più conosciuto del globo e la nostra Regione.
  • Alla scoperta del tesoro nascosto di Metaponto: le Tavole Palatine
    La prima tappa del nostro viaggio in Basilicata attraverso le Pro Loco, è una località della provincia di Matera affacciata sullo Jonio,  ricca di storia e di bellezza. Per capire meglio di cosa parliamo sarebbe bello immergerci nel passato – e perché no?- ripassare le lezioni di Storia, di Arte e di Greco. Parliamo di Metaponto e delle Tavole Palatine.

“Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via”

CESARE PAVESE

Un paese ci vuole, è proprio vero. Ci vuole perché tornare a casa ha tutto un altro sapore. Ci vuole perché quando pianti le radici nella tua terra la tua vita ha un senso diverso. “Un paese – continua l’autore piemontese – vuol dire non essere soli sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti”.

Come noi, in tanti vivono e hanno vissuto la propria formazione universitaria lontano dal paese di origine. In tanti come noi tornano a casa e scelgono di investire qui il proprio tempo e le proprie forze, respirando quest’aria che ti riempie i polmoni e profuma di cultura. La quarantena forzata di questi mesi ci ha permesso di riflettere su molte cose.

Tra amici ci si scambiava opinioni su tutto, in trending topic c’erano: 

  • Quante mattonelle ci sono nel tuo bagno?
  • Come lo fai il lievito madre?
  • Anche tu acquisti libri e non li leggi?
  • Hai trovato i guanti?
  • Ho appena chiamato un mio parente che non sentivo dal 1997
  • Congiunti? Vedo sulla Treccani

Questi mesi ci hanno profondamente cambiato. La paura e le restrizioni ci hanno fatto comprendere quanto siamo vulnerabili e quanto siano importanti i contatti umani. Da tempo ci dedichiamo alla valorizzazione di questa terra, ora però abbiamo deciso di farlo creando un prodotto editoriale che raccontasse la Basilicata attraverso gli occhi di chi ogni giorno si impegna per questo, i volontari.

Ecco, questo blog nasce proprio così.

Siamo un gruppo di amici che esprime la passione per le proprie radici tramite la pagina scritta e la comunicazione digitale, le stesse che ci permetteranno di raccontare le meraviglie che la Basilicata nasconde dietro agli alti monti, i mari, le colline, le distese verdi, i santuari, le chiese, la storia, l’arte e la sua immensa cultura. Una lista di parole che può stancare, ma noi lucani forse non ce ne rendiamo conto: abbiamo tutto. Tutto. Non siamo di certo i primi a raccontare ciò che di più bello risiede nei confini lucani, ci piace pensare però che lo sguardo dei volontari Pro Loco darà un focus tutto nuovo alla nostra narrazione. Grazie a loro, detentori di un patrimonio culturale straordinario, entreremo nel cuore pulsante della nostra regione, che batte al suono di antiche tradizioni ed è abbagliato dal colore del verde dei campi sterminati. Grazie a loro, detentori di un patrimonio culturale straordinario, entreremo nel cuore pulsante della nostra regione, che batte al suono di antiche tradizioni ed è abbagliato dal colore del verde dei campi sterminati.

Questo tempo non può andare perduto.

In questi mesi di incertezza che probabilmente non ci permetteranno di percorrere migliaia di chilometri per raggiungere le ambite mete straniere, perché non scommettere sulla nostra Regione? Siamo sicuri di conoscere tutte le meraviglie che nascondono le sue 131 cittadine? Noi dobbiamo esservi sinceri, no. Abbiamo voglia, abbiamo bisogno di essere parte attiva di questo territorio, di apprezzarne ogni filo d’erba. Stringiamoci intorno alla nostra cultura, alla letteratura, alla storia, alle bellezze artistiche e a quelle naturalistiche, alla nostra cucina di altissima qualità.

Lo dobbiamo a noi stessi, lo dobbiamo alla nostra stessa essenza e alle emozioni che questa terra ci regala.

In #ioviaggiolucano, i veri protagonisti sono i volontari Pro Loco che ci guideranno nelle loro realtà facendo emergere la Basilicata concreta, la stessa che ha fatto innamorare milioni di visitatori.

Come fare per seguirci: 

  • Ogni settimana pubblicheremo i nostri articoli su questo sito 

https://www.unplibasilicata.it/

  • I nostri post saranno pubblicati sui canali social ufficiali dell’Unpli Basilicata

 https://www.facebook.com/unplibasilicata/

https://www.instagram.com/unplibasilicata/ 

“Girano tanti lucani per il mondo, ma nessuno li vede, non sono esibizionisti. Il lucano, più di ogni altro popolo, vive bene all’ombra”

LEONARDO SINISGALLI

Meravigliamoci di quello che ci appartiene, dedichiamoci ai nostri luoghi e riscopriremo un po’ di noi.

Prossima fermata Metaponto: un viaggio nella Magna Grecia con Chiara, un giovane ed esperto cicerone!

Ci faremo sentire presto, non vediamo l’ora.

Il team di #ioviaggiolucano